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Where is Andy?

Year: 2013

Chi, dove, sono interrogativi che ci dovremmo porre ogni giorno scrutando le fitte vastità dell’essere umano. Vastità delle menti, della pelle, dei sensi, vastità di esperienze, di brividi tonali, di eterna giovinezza. Osservo Andy e la sua trama mi guida direttamente al labirinto. Un crackle ghiacciato, immortalato nella lastra darà inizio al viaggio da compiere. La doppiezza, l’ambiguità, il ripetersi, il perdersi, il ritrovarsi, la magia del mistero. Un surreale momento di esaltazione della bellezza: non è altro che stile che, come l’arte, può essere visto e percepito solo riconoscendolo nei dettagli.  C’è chi non riesce a vederli e si perde, anche se guidato. Il perdersi diventa angoscia e no più affascinante cammino del proprio sé. La consapevolezza, come la cresta di Andy, è un esercizio minuzioso, una rete di dettagli fini. Da ripetersi sempre senza interruzioni.